Agenda Digitale nei comuni veronesi: Trevenzuolo

Un articolo sul quotidiano L’Arena racconta come un municipio della provincia di Verona si sia bloccato nell’erogazione dei servizi ai cittadini per un problema su un server del Comune.

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Questa la lettera di commento della Commissione ICT dell’Ordine Ingegneri di Verona. pubblicata in forma ridotta su L’Arena del 16.5.2015)

Egregio Direttore,

Le scrivo dopo aver a lungo meditato sull’articolo “TREVENZUOLO – Computer bloccati, ritornano le macchine da scrivere” pubblicato su L’Arena lo scorso 23 aprile 2015, a firma di Lino Fontana. Vorrei poterle dire che il pezzo mi ha strappato un sorriso e che l’ho letto annuendo divertito. Ma come Ingegnere dell’Informazione, professionista del settore e soprattutto come consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, referente della Commissione ICT (Information and Communication Technology), constatare che nel 2015 si possa contemplare come “una sorpresa del progresso” che il sistema informatico di una Pubblica Amministrazione possa subire un fuori servizio di oltre un mese (dal 17 marzo 2015) –  fatto invece grave e sconcertante – mi ha profondamente amareggiato.

Credo sia utile una precisazione per i cittadini. “Il progresso, talvolta, riserva anche queste sorprese” perché, talvolta, dirigenti e amministratori delle Pubbliche Amministrazioni ignorano – spesso per ragione di costi – che la realizzazione di qualsiasi sistema informatico richiede una progettazione complessa e attenta in quanto deve tenere conto di una valutazione sulla gestione del rischio. Il problema resta la superficialità e la scarsa consapevolezza dei rischi con cui spesso ci si affida alla tecnologia. Occorre invece comprendere la reale importanza del corretto approccio che le Pubbliche Amministrazioni dovrebbero avere con le innovazioni richieste dall’Agenda Digitale, che è una strada segnata.

I sistemi informatici, per essere efficienti e sicuri, richiedono un progetto, una supervisione durante la realizzazione e un collaudo finale che ne verifichi l’affidabilità, esattamente come avviene per qualsiasi infrastruttura civile, che deve garantire la sicurezza dei cittadini. Un sistema informatico che “cade” – come avvenuto nel Comune di Trevenzuolo –, è paragonabile né più né meno ai ponti che crollano, alle strade che collassano e agli edifici inagibili a pochi giorni dal collaudo. Certo, nulla vale quanto una vita! Ma rischiare di perdere definitivamente tutte le informazioni di un’anagrafe civile, di un catasto o di un fascicolo sanitario elettronico ha comunque un impatto devastante sulla collettività. Per la “democrazia” sottesa allo strumento, il cui malfunzionamento ricade indistintamente su tutti i cittadini di cui il sistema gestisce i dati.

Credo non faccia un buon servizio ai cittadini l’informazione che afferma, sia pure con tono sommessamente ironico: “Dunque se la tanto sbandierata dematerializzazione dei documenti, con lo scopo di risparmiare carta, sburocratizzare e velocizzare gli uffici pubblici, fosse andata in porto completamente e non si continuasse, come prassi tutta italica, a lavorare ancora anche con il cartaceo, allora sì che si sarebbe bloccato tutto l’apparato.” Più corretto e utile sarebbe stato chiedersi perché non fossero previste le normali procedure di sicurezza, quelle prassi necessarie a impedire la perdita di informazioni e a garantire la continuità di servizio. Come minimo infatti ci si sarebbe dovuti domandare perché mancasse il backup o, nel caso in cui fosse stato regolarmente attivato, perché non sia stato possibile ripristinare i dati.

Come professionisti ICT, siamo appena rientrati dall’iniziativa Veneto Digitale al padiglione Expo di Aquae a Venezia svoltasi lo scorso 9 maggio. Più di 150 esperti di digitale hanno lavorato per fare il punto sulle priorità in materia da inserire nell’agenda politica regionale, convinti che il digitale sia un’opportunità irrinunciabile e non più procrastinabile per le PA, per i cittadini, per le imprese, per la competitività.

Come Ordine Ingegneri di Verona siamo inoltre impegnati da più anni a spiegare ai cittadini, con incontri divulgativi, le evoluzioni tecnologiche con cui il Paese si sta mettendo al passo con i tempi, i vantaggi e il corretto approccio all’innovazione digitale.
Convinti che l’informazione possa fare molto in questa direzione.

Ringraziandola dell’attenzione,

Le porgo i più cordiali saluti.

Ing. Alessandro Bissoli – Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia Referente della Commissione ICT

Un articolo sul quotidiano L'Arena racconta come un municipio della provincia di Verona si sia bloccato nell'erogazione dei servizi ai cittadini per un problema su un server del Comune. Questa la lettera di commento della Commissione ICT dell'Ordine Ingegneri di Verona. pubblicata in forma ridotta su L'Arena del 16.5.2015) Egregio Direttore, Le scrivo dopo aver a lungo meditato sull'articolo "TREVENZUOLO - Computer bloccati, ritornano le macchine da scrivere" pubblicato su L'Arena lo scorso 23 aprile 2015, a firma di Lino Fontana. Vorrei poterle dire che il pezzo mi ha strappato un sorriso e che l'ho letto annuendo divertito. Ma come Ingegnere dell'Informazione, professionista del settore e soprattutto come consigliere dell'Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, referente della Commissione ICT (Information and Communication Technology), constatare che nel 2015 si possa contemplare come “una sorpresa del progresso” che il sistema informatico di una Pubblica Amministrazione possa subire un fuori servizio di oltre un mese (dal 17 marzo 2015) -  fatto invece grave e sconcertante - mi ha profondamente amareggiato. Credo sia utile una precisazione per i cittadini. “Il progresso, talvolta, riserva anche queste sorprese” perché, talvolta, dirigenti e amministratori delle Pubbliche Amministrazioni ignorano – spesso per ragione di costi – che la realizzazione di qualsiasi sistema informatico richiede una progettazione complessa e attenta in quanto deve tenere conto di una valutazione sulla gestione del rischio. Il problema resta la superficialità e la scarsa consapevolezza dei rischi con cui spesso ci si affida alla tecnologia. Occorre invece comprendere la reale importanza del corretto approccio che le Pubbliche Amministrazioni dovrebbero avere con le innovazioni richieste dall’Agenda Digitale, che è una strada segnata. I sistemi informatici, per essere efficienti e sicuri, richiedono un progetto, una supervisione durante la realizzazione e un collaudo finale che ne verifichi l'affidabilità, esattamente come avviene per qualsiasi infrastruttura civile, che deve garantire la sicurezza dei cittadini. Un sistema informatico che “cade” – come avvenuto nel Comune di Trevenzuolo –, è paragonabile né più né meno ai ponti che crollano, alle strade che collassano e agli edifici inagibili a pochi giorni dal collaudo. Certo, nulla vale quanto una vita! Ma rischiare di perdere definitivamente tutte le informazioni di un'anagrafe civile, di un catasto o di un fascicolo sanitario elettronico ha comunque un impatto devastante sulla collettività. Per la “democrazia” sottesa allo strumento, il cui malfunzionamento ricade indistintamente su tutti i cittadini di cui il sistema gestisce i dati. Credo non faccia un buon servizio ai cittadini l’informazione che afferma, sia pure con tono sommessamente ironico: “Dunque se la tanto sbandierata dematerializzazione dei documenti, con lo scopo di risparmiare carta, sburocratizzare e velocizzare gli uffici pubblici, fosse andata in porto completamente e non si continuasse, come prassi tutta italica, a lavorare ancora anche con il cartaceo, allora sì che si sarebbe bloccato tutto l'apparato.” Più corretto e utile sarebbe stato chiedersi perché non fossero previste le normali procedure di sicurezza, quelle prassi necessarie a impedire la perdita di informazioni e a garantire la continuità di servizio. Come minimo infatti ci si sarebbe dovuti…

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Alessandro Bissoli

About Alessandro Bissoli

Laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, iscritto all’Albo dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, da oltre un decennio lavora nell’ambito dell’Information & Communication Technology.
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