Alta velocità-alta capacità: ingegneria e paesaggio

Questo post è la parte 2 di 4 nella serie Alta velocità - alta capacità: ingegneria e paesaggio

L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Verona ha ospitato nella sua nuova sede, il 28 novembre, il convegno Alta velocità-Alta capacità: ingegneria e paesaggio. È il tema di un numero monografico della rivista Trasporti & Cultura, il 37, e mi ha fatto molto piacere la proposta di realizzare questa nuova giornata di studio, dopo quella che si era svolta il 14 marzo alla Facoltà di Ingegneria di Padova.

Trasporti & Cultura è una rivista di architettura delle infrastrutture nel paesaggio, con taglio interdisciplinare, che si propone di conciliare esperienza tecnica e cultura umanistica.

Con la rivista Trasporti & Cultura affermiamo che i grandi spazi collettivi, in particolare  quelli delle infrastrutture di trasporto (stazioni, edifici autostradali, aeroporti ecc.) dovrebbero reinterpretare in chiave contemporanea l’anima del luogo. Questo è il nostro principio-cardine.

Ma proprio nelle infrastrutture di trasporto prevalgono schemi ripetitivi e volontà di omologazione. Accanto ad interventi positivi, ci sono esempi di totale negazione della storia e dell’ambiente circostante.

E dunque nella rivista affrontiamo i grandi temi delle infrastrutture con l’ideale di conciliare il rigore tecnico, l’apertura all’innovazione, il rispetto per la storia e la bellezza, l’identità del luogo, la qualità progettuale, e dunque funzionalità e bellezza e lungimiranza. Il tutto nell’esclusivo interesse della collettività.

Fondata nel 2001, dal 2011 la rivista è interamente consultabile on-line nel sito www.trasportiecultura.net

Ogni numero, a carattere monografico, viene curato da un docente, presso una sede universitaria. Lo stesso tema viene poi sviluppato nell’ambito di un incontro-presentazione o di una vera e propria giornata di studio.

Con l’Ordine e il Collegio di Verona ho una lunga consuetudine che risale al 2001: da allora abbiamo organizzato assieme una dozzina di convegni di carattere tecnico-culturale.

La dualità “Ingegneria” e “Paesaggio” si pone in stretta relazione col nucleo ispiratore della nostra rivista. La stessa dualità portiamo in questo convegno. Non come contrapposizione, ma come impegno alla conciliazione dei caratteri prettamente tecnici (calcoli statici, obiettivi prestazionali) con le istanze della cultura umanistica. Per sottolineare la responsabilità che abbiamo nei confronti della storia straordinaria del nostro Paese. Dove, nel corso dei secoli, i nostri antenati hanno saputo conciliare armonia del paesaggio e bellezza delle costruzioni. Noi abbiamo la capacità, dobbiamo avere anche la volontà di arricchire le nostre opere di ingegneria di valori che – al di là dell’utile – soddisfino anche una dimensione spirituale.

Il tema dell’Alta Velocità- Alta Capacità ferroviaria è molto importante per il futuro del nostro Paese, eppure molto dibattuto. Questo convegno ha inteso mettere a fuoco gli aspetti relativi al nostro territorio, facendo il punto sulle due direttrici che si incrociano a Verona: la Milano-Venezia e la linea del Brennero. Il ruolo cruciale della città di Verona risulta ben chiaro in base alle scelte della UE per i grandi corridoi.

La giornata è stata suddivisa secondo due approcci prevedendo di affrontare, nella mattinata, gli aspetti tecnico-progettuali, nel pomeriggio le questioni attinenti all’inserimento nel territorio, nel rispetto del paesaggio.

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L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Verona ha ospitato nella sua nuova sede, il 28 novembre, il convegno Alta velocità-Alta capacità: ingegneria e paesaggio. È il tema di un numero monografico della rivista Trasporti & Cultura, il 37, e mi ha fatto molto piacere la proposta di realizzare questa nuova giornata di studio, dopo quella che si era svolta il 14 marzo alla Facoltà di Ingegneria di Padova. Trasporti & Cultura è una rivista di architettura delle infrastrutture nel paesaggio, con taglio interdisciplinare, che si propone di conciliare esperienza tecnica e cultura umanistica. Con la rivista Trasporti & Cultura affermiamo che i grandi spazi collettivi, in particolare  quelli delle infrastrutture di trasporto (stazioni, edifici autostradali, aeroporti ecc.) dovrebbero reinterpretare in chiave contemporanea l’anima del luogo. Questo è il nostro principio-cardine. Ma proprio nelle infrastrutture di trasporto prevalgono schemi ripetitivi e volontà di omologazione. Accanto ad interventi positivi, ci sono esempi di totale negazione della storia e dell’ambiente circostante. E dunque nella rivista affrontiamo i grandi temi delle infrastrutture con l’ideale di conciliare il rigore tecnico, l’apertura all’innovazione, il rispetto per la storia e la bellezza, l’identità del luogo, la qualità progettuale, e dunque funzionalità e bellezza e lungimiranza. Il tutto nell’esclusivo interesse della collettività. Fondata nel 2001, dal 2011 la rivista è interamente consultabile on-line nel sito www.trasportiecultura.net Ogni numero, a carattere monografico, viene curato da un docente, presso una sede universitaria. Lo stesso tema viene poi sviluppato nell’ambito di un incontro-presentazione o di una vera e propria giornata di studio. Con l’Ordine e il Collegio di Verona ho una lunga consuetudine che risale al 2001: da allora abbiamo organizzato assieme una dozzina di convegni di carattere tecnico-culturale. La dualità “Ingegneria” e “Paesaggio” si pone in stretta relazione col nucleo ispiratore della nostra rivista. La stessa dualità portiamo in questo convegno. Non come contrapposizione, ma come impegno alla conciliazione dei caratteri prettamente tecnici (calcoli statici, obiettivi prestazionali) con le istanze della cultura umanistica. Per sottolineare la responsabilità che abbiamo nei confronti della storia straordinaria del nostro Paese. Dove, nel corso dei secoli, i nostri antenati hanno saputo conciliare armonia del paesaggio e bellezza delle costruzioni. Noi abbiamo la capacità, dobbiamo avere anche la volontà di arricchire le nostre opere di ingegneria di valori che – al di là dell’utile – soddisfino anche una dimensione spirituale. Il tema dell’Alta Velocità- Alta Capacità ferroviaria è molto importante per il futuro del nostro Paese, eppure molto dibattuto. Questo convegno ha inteso mettere a fuoco gli aspetti relativi al nostro territorio, facendo il punto sulle due direttrici che si incrociano a Verona: la Milano-Venezia e la linea del Brennero. Il ruolo cruciale della città di Verona risulta ben chiaro in base alle scelte della UE per i grandi corridoi. La giornata è stata suddivisa secondo due approcci prevedendo di affrontare, nella mattinata, gli aspetti tecnico-progettuali, nel pomeriggio le questioni attinenti all’inserimento nel territorio, nel rispetto del paesaggio.

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Laura Facchinelli

About Laura Facchinelli

Giornalista specializzata nel settore delle arti e in quello del paesaggio. È autrice di pubblicazioni e collaboratrice di varie testate. Dal 2001 dirige la rivista Trasporti & Cultura. Organizza convegni e altre iniziative culturali.
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