Industria 4.0 – La strada verso le competenze del futuro

Una vera e propria rivoluzione culturale, oltre la contingenza di iperammortamenti e agevolazioni fiscali. Questo vuole essere il piano del governo Industria 4.0 per il rilancio dell’economia e della produttività delle imprese: occasione di rinnovamento delle competenze e sviluppo di ecosistemi allargati in cui imprese, fornitori e partner sappiano trovare vie nuove di cooperazione, guardando alla grande risorsa dei giovani.

Trainata dall’evoluzione delle tecnologie digitali, dell’Internet of Things (IoT), Cloud e Big Data, il piano Industria 4.0 sta comportando infatti un mutamento radicale nelle aspettative del mercato. Ma quali sono le competenze richieste ai professionisti 4.0?

 

Sul tema “Industria 4.0 – La strada verso le competenze del futuro. Sfide e opportunità della quarta rivoluzione industriale”, sono intervenuti sabato 27 maggio 2017 dalle ore 10 alle  12.00  nella sede dell’Ordine degli Ingegneri di Verona  (Magazzino1 – via Santa Teresa12) Sergio Terzi, professore associato di Product Lifecycle Management e di industrial technologies del Politecnico di Milano e  co-direttore dell’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano; Claudio Tomazzoli, ricercatore al Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Verona; Roberto Santolamazza, direttore generale di T2i – Digital Innovation Hub riconosciuto dalla UE in tema di Innovazione – che darà una panoramica della trasformazione in atto nel più ampio contesto degli obiettivi europei 2020. Infine Alberto Valente, ingegnere tra i fondatori di Plumake srl – azienda di robotica e di automazione industriale – parlerà dei “FABLAB, i luoghi dove nasce l’Industria 4.0″.

 

«Negli ultimi tempi vediamo un grande interesse verso quella che viene definita la quarta rivoluzione industriale – spiega Francesco Marcheluzzo della Commissione ICT dell’Ordine e coordinatore del Gruppo di Lavoro Industria 4.0 -. Se da un lato essa offre alle aziende la possibilità di rinnovarsi e diventare più competitive per uscire dalla crisi, dall’altro questa “nuova via” all’innovazione rappresenta per i professionisti un’opportunità da non perdere, sia pure con le molte incognite che il nuovo riserva».

A chiudere un case story con Hangar s.r.l. di Pescantina a Verona, start-up che si occupa di servizi per l’industria illuminotecnica e che fa della passione per la tecnologia, la ricerca e l’innovazione la sua carta vincente.

Autore: Karin Cipriani
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