INNOVISIONI: Idee e progetti “del tutto nuovi”

Al via la VI edizione della rassegna culturale 

#OPEN. Ingegneri aperti alla città

Sedici gli appuntamenti promossi dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e dal Collegio Ingegneri. In calendario due mostre documentarie inedite su Verona e la sua trasformazione.

Verona, 28 marzo 2017 – E’ stata presentata questa mattina nella Sala Arazzi di Palazzo Barbieri a Verona la VI edizione di Open. Ingegneri aperti alla città dal titolo: INNOVISIONI. Idee e progetti del tutto nuovi”, la rassegna culturale aperta al pubblico, promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e dal Collegio Ingegneri di Verona in collaborazione con molte realtà e istituzioni culturali di Verona.

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Alla conferenza stampa sono intervenuti Antonia Pavesi, consigliere incaricato alla Cultura del Comune di Verona, Alessia Canteri, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, Ilaria Segala, ingegnere, coordinatore Rassegna culturale OPEN, Franco Cesaro, titolare dello Studio Cesaro &Associati, relatore dell’incontro di apertura il prossimo 1 aprile alle ore 10, Angelo Bertolazzi, ingegnere e co-curatore della mostra VERONA IN CANTIERE. Gli scatti fotografici dello Studio Oppi, Roberto Mazzei, direttore dell’Archivio di Stato di Verona e Michele De Mori, presidente associazione AGILE, curatori della mostraVerona e i progetti edilizi tra il 1920 e 1960.

Erano inoltre presenti Massimiliano Valdinoci, architetto e direttore dell’Accademia di Belle Arti di Verona,Vasco Senatore Gondola, Segretario dell’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona, Giovanni Frigo, presidente del Conservatorio E. F. Dall’Abaco di Verona, Pierantonio Turco presidente del Comitato Rionale Filippini, Matteo Scolari, presidente VeronaNetwork e Maurizio Mantovani, presidente dell’Associazione CTG Un Volto Nuovo.

Ing. Alessia Canteri, presidente Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia: «La filosofia della rassegna culturale Open ha fatto dell’apertura verso la città il suo obiettivo primario. Un impegno che ha arricchito la mission dell’Ordine affiancando al sostanziale compito di supporto formativo e burocratico ai propri iscritti il ruolo di “agenzia culturale” per un pubblico più ampio. Attraverso una rete propositiva di collaborazioni che cresce di anno in anno con importanti enti e associazioni culturali veronesi per la valorizzazione e la messa in rete di un patrimonio culturale inedito della città nelle sue diverse declinazioni. A testimoniare come l’ingegneria sottenda tutti i cambi della nostra quotidianità. L’interesse che la rassegna ha riscosso in questi anni ne attesta la bontà e dà ragione dello sforzo messo in campo».

Primo incontro sabato 1 aprile ore 10 nella sede dell’Ordine con il Convegno: Il cambio generazionale nelle organizzazioni al tempo dell’evoluzione digitale”.

Scarica IL CALENDARIO EVENTI #OPEN6. INNOVISIONI

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Nove convegni, due mostre documentarie su Verona e sulla sua trasformazione nel Novecento e un progetto fotografico “Città invisibili”, tre visite tecniche e il Talk evento Slidingdoors 2017 al teatro Ristori di Verona.

Tanti saranno gli appuntamenti della VI edizione di Open. Ingegneri aperti alla città, la rassegna culturale promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia e dal Collegio Ingegneri di Verona, che per l’edizione 2017 ha scelto il titolo “INNOVISIONI. Idee e progetti del tutto nuovi” a fare da filo conduttore ai sedici incontri che rilanciano temi multidisciplinari scaturiti dalle specifiche competenze delle Commissioni dell’Ordine.

IL TEMA: Innovisioni, di oggi e di ieri. L’anima del cambiamento.

Siamo andati alla ricerca di INNOVISIONI, ovvero di persone, progetti e idee che avessero insite la capacità di “PENSARE IL NUOVO” e di riconoscere e attuare “IL DEL TUTTO NUOVO”, attraverso quel guizzo creativo che è l’INGEGNO: sintesi di cultura, scienza, conoscenza e rivoluzionaria creatività. Convinti che la vera essenza del nuovo includa necessariamente anche ciò che torna, in una persistente tensione tra il voler essere totalmente discontinui rispetto ad una modernità che si vorrebbe superare e la necessità – “per ritrovarsi” – di rivolgersi necessariamente indietro.

Duplice dunque l’idea di fondo che la proposta sottende, doppio il binario di indagine percorso: da un lato la valorizzazione della multidisciplinarietà che contraddistingue le competenze specialistiche delle Commissioni dell’Ordine, dall’altro la ferma volontà di scoprire, valorizzare e raccontare un patrimonio di conoscenze che in terra veronese ha trovato origine e sviluppo.

«Da sei anni la proposta culturale promossa dagli Ingegneri di Verona – ha detto Ilaria Segala, ingegnere e coordinatore della rassegna Open -vuole essere un percorso culturale che guarda all’Innovazione senza dimenticare l’insegnamento dei Maestri del passato. Visioni, idee e progetti di oggi e di ieri che rappresentano o abbiano rappresentato un punto di svolta rivoluzionaria e uno snodo innovativo. Proponendo inoltre un affondo nella riscoperta e valorizzazione del capitale culturale veronese legato ai temi dell’urbanistica e dell’ingegneria».

IL CALENDARIO 2017: I CONVEGNI – Dalle tematiche ambientali e della sostenibilità energetica con Diego Rosso, professore associato alla “Henry Samueli School of Engineering” della Irvine University (UCI – California, USA), alle urgenze dell’industria 4.0 anche in un contesto di “impresa” familiare e cambio generazionale, dalla mobilità del futuro agli albori del primo PC con la Olivetti Programma 101, dalla figura di Giovanni Zenatello, tenore veronese e impresario teatrale che nel 1913 diede un apporto cruciale per la trasformazione dell’Arena di Verona in teatro d’opera, all’ingegnere Enrico Zeno Bernardi, inventore italiano del motore a scoppio fino con la preziosità di un quartiere come Veronetta e oltre.  Sarà un viaggio con affondi tra passato e futuro, a dimostrare come l’ingegneria attraversi tutti i campi del vivere quotidiano.

PRIMO APPUNTAMENTO – Ad aprire la nuova edizione di Open il prossimo sabato 1 aprile alle ore 10 nella sede dell’Ordine (Magazzino1, via Santa Teresa 12), il tema sempre attuale del cambio generazionale nelle imprese e nelle organizzazioni, ancorato alla nuova visione manageriale dettata dall’evoluzione digitale: uno sguardo attento soprattutto per al tessuto imprenditoriale veronese e veneto. Relatori saranno Franco Cesaro, titolare dello studio Cesaro e Associati di Fumane specializzato in consulenza e formazione per le imprese familiari, il notaio Lorenzo Salvatore e Stefano Renoffio, consulente aziendale.

LE MOSTRE – Tre saranno le Mostre – due documentarie e una più propriamente progettuale/creativa – che ci proporranno nuovi e originali sguardi sia sulla trasformazione di Verona, sia sulla capacità di ripensare la città come luogo di una memoria plurima, espressione di una variegata identità, da potersi riscrivere partendo da una volontà collettiva.

VERONA IN CANTIERE. Gli scatti fotografici dello Studio Oppi.

Berto Barbarani, con l’immancabile cappello calcato sugli occhi, guarda attento il cantiere ai sottoservizi e alle reti dei trasporti in Piazza delle Erbe. Degli anni Trenta, è uno dei tanti scatti inediti firmati dallo Studio fotografico Oppi che, attraverso il Comitato Rionale Filippini, ha lasciato un ricco patrimonio di immagini a raccontare la trasformazione urbana di Verona negli anni tra le due guerre.

Dai grandi lavori nell’area circostante ai Magazzini Generali a quelli di ordinaria manutenzione ai sottoservizi e alle reti dei trasporti in piazza Erbe e a Veronetta, dalla scala del territorio nella centrale elettrica di San Giovanni a quella dell’edificio del Palazzo dell’INA a Porta Nuova.  

«Con questa mostra andremo a valorizzare un patrimonio fotografico inedito e di grande qualità che racconta in maniera diversa le trasformazioni di Verona nella prima metà del Novecento – ha spiegato Angelo Bertolazzi, co-curatore delle Mostre Open. Sono stati cambiamenti piccoli e grandi che hanno segnato la via dell’innovazione: pensiamo all’impostazione delle infrastrutture, all’avvio dei trasporti, all’utilizzo dell’energia e alla nascita di importanti impianti industriali. Una nuova visione “quotidiana” della città di cui gli scatti fotografici dello Studio Oppi sono silenziosi testimoni e fonte di preziose indicazioni per il domani».

Verona e i progetti edilizi tra il 1920 e 1960

Un approccio singolare anche quello della seconda mostra dedicata a Verona e alla sua storia urbana e sociale, realizzata in stretta collaborazione con l’Archivio di Stato di Verona, le associazioni AGILE e la sezione veronese di Italia Nostra e il Progetto Musa Antiqua. A “parlare” questa volta sono i documenti dell’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette (U.D.I.D.) di Verona, inseriti nel fondo del Catasto Italiano (1906-1961). Sono 2400 circa i progetti edilizi – residenziali e pubblici – censiti: in esposizione troveremo elaborati grafici, fotografie e dichiarazioni originali di agibilità di progetti realizzati tra il 1922 e il 1959. Documenti che oggi possono integrare l’archivio dell’Edilizia privata del Comune di Verona, del quale, a seguito dei danni causati dalla Seconda Guerra Mondiale, è andato perduto il materiale antecedente il 1945.

«Le novità dell’approccio documentario al materiale del fondo sono essenzialmente due – spiegano i co-curatori Roberto Mazzei, Direttore Archivio di Stato di Verona e Michele De Mori, architetto e presidente associazione Agile -. L’una sul fronte dell’accessibilità alla consultazione offerta dall’Archivio di Stato che ha aperto le porte ad un lavoro di equipe di più associazioni e questo nella direzione di rendere il patrimonio sempre più fruibile per un ampio pubblico. Sul versante propriamente contenutistico, le associazioni hanno messo mano a un fondo che era già stato reso pubblico dalla Soprintendenza di Verona nei primi anni Novanta ma che non aveva ancora trovato un ordine preciso di consultazione. Ora, i progetti edilizi presi in esame sono stati censiti e classificati dando vita ad una tabella facilmente consultabile anche in versione digitale con tutti i dati utili per una ricerca puntuale e veloce: dal nome del proprietario al progettista, all’anno di costruzione, ai dati catastali. Un lavoro che va a beneficio dei cittadini, degli studiosi e, in particolare, del Comune che potrà così colmare parte della documentazione mancante nell’Archivio dell’Edilizia Privata ante 1945».

 LE CITTA’ INVISIBILI, progetto fotografico di Paolo Parma (2016).

«Che cos’è una città? Quante città è, allora, una città? Ma quali e quanti sguardi, quanti vissuti personali restano inattivi, ignorati come zone morte? Spesso la città che non è, ci appare più nostra di quella attuale e reale, divenuta invece incomprensibile, estranea, invisibile…».

A chiudere il percorso espositivo di Open6 la mostra fotografica CITTA’ INVISIBILI, un progetto di Paolo Parma (2016), ingegnere e fotografo veronese, dove la città che non è prende forma in un gioco di ombre tra finzione e realtà. Una visione tutta da scrivere nella mutabilità degli oggetti che nel cono d’ombra si rivestono di nuove forme e identità.

IL TALKS SLIDINGDOORS 2017 Giunto alla terza edizione l’evento Talk Slidingdoors proporrà storie di INNOVATORI che nel cercare il nuovo hanno saputo fermarsi, “tornare indietro” e porre una domanda di senso su se stessi, sulla realtà, su ciò che quotidianamente facciamo e produciamo. E su come lo stiamo facendo.

Al Teatro Ristori – domenica 22 ottobre alle ore 17 – voce a protagonisti della comunicazione, della scienza, della tecnica, dell’arte, della filosofia, della musica, della letteratura, dell’impresa, delle professioni. Un’occasione per ascoltare e conoscere nuove risposte e prospettive. Storie appassionanti di quanti hanno abbracciato nuove visioni.

LE VISITE TECNICHE – Acqua, sostenibilità e mobilità. Tre parole, per tre visite tecniche all’insegna della scoperta di un patrimonio di eccellenza. Dall’Ecomuseo dell’energia pulita lungo gli argini dei canali che alimentano le centrali idroelettriche nella zona sud-est di Verona con l’adesione all’iniziativa EnerGita nell’ambito del Festival della bicicletta promosso dal Comune di Verona; al percorso per Veronetta seguendo i segni d’acqua del Fiumicello e dell’Acquedotto Romano, fino alla visita guidata al Museo Nicolis dove potremo visionare alcune invenzioni dell’ingegnere veronese Zeno Bernardi, genio della meccanica.

I PARTNER – La Rassegna OPEN amplia nell’edizione 2017 la rete delle collaborazioni: accanto all’Archivio di Stato di Verona e all’Accademia di Belle Arti di Verona vede affiancarsi quella con il Conservatorio E. F. Dall’Abaco di Verona, il Museo Nicolis di Villafranca, l’associazione Agile, il Comitato Rionale Filippini, Italia Nostra (sez. Verona) e il Progetto Musa Antiqua.

Il calendario 2017 gode inoltre del patrocinio della Provincia e del Comune di Verona, del Dipartimento di Culture e Civiltà dell’Università degli Studi di Verona, del CNI, FOIV, dell’Ufficio dell’Ambito Territoriale VII Verona, dell’associazione VeronaExpo Network, di Verona Innovazione T2i, dell’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona. Accanto al supporto di enti e istituzioni che hanno condiviso l’iniziativa: la Circoscrizione 5 del Comune di Verona, la Società Letteraria di Verona, CTG, CTG Un Volto Nuovo.

Gli eventi sono pubblici. Aggiornamenti su possibili variazioni date al sito: www.ingegneriverona.it

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI – Collegio degli Ingegneri della Provincia di Verona

Tel +39 045 8004721; mail: segreteria@collegioingegneriverona.it

Segreteria: Lun: 9:30–12:30; 15:30-18.00; Mart. e Giov.: 9:30 – 12:30; Merc e Ven: 15:30 – 18:00

 

Autore: Silvia Fazzini
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Commenti (1)

  1. […] promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Verona che per l’edizione 2017 ha scelto il titolo “INNOVISIONI. Idee e progetti del tutto nuovi” a fare da filo conduttore ai sedici incontri annuali che rilanciano temi […]

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