La contabilizzazione del calore in Italia: scenari e opportunità

Entro il 31 dicembre 2016 (poi prorogato al 30 giugno 2017) nei condomini e negli edifici polifunzionali dotati di un impianto di riscaldamento o raffreddamento centralizzato è obbligatoria l’installazione di dispositivi specifci per la termoregolazione e la contabilizzazione del calore: a prevederlo è il D.Lgs. n. 102/2014 con le disposizioni integrative del D.lgs. n.141 del 18 luglio 2016, che recepisce la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, approvato dal Consiglio dei ministri con entrata in vigore il 19 luglio 2014.

Facile pertanto comprendere le nuove opportunità offerte dalla contabilizzazione del calore al professionista, sia in termini di progettazione di nuovi impianti sia di redazione dei prospetti di spesa previsti per la suddivisione dei consumi.

 

Contabilizzare: perché?

Fermo restando l’obbligatorietà della contabilizzazione previsita in Italia secondo i criteri di legge precedentemente menzionati, è bene ricordare perché contabilizzare è importante e perché si è resa necessaria in un contesto in cui i risparmio energetico è sempre più al centro dell’attenzione.

La maggior parte dell’energia richiesta da un’abitazione viene impiegata per riscaldare gli ambienti. Negli edifici con impianti centralizzati di riscaldamento e acqua calda sanitaria è stato calcolato che la gestione indipendente delle temperature e dei consumi permette un risparmio energetico che può raggiungere il 25%. La suddivisione delle spese di riscaldamento basata sul vecchio criterio millesimale non risulta essere equa ed e ciente perché non considera le esigenze delle persone in termini di orari di utilizzo e temperature ambiente. A questa esigenza in Italia si è risposto nel corso degli anni proponendo l’installazione di caldaie autonome per ciascun appartamento: una scelta perdente in termini energetici, di inquinamento e di sicurezza. La soluzione corretta è adottare un sistema in grado di unire i vantaggi dell’impianto centralizzato (costi di manutenzione più bassi e rendimento della caldaia più elevato) all’indipendenza di funzionamento di un sistema a caldaia autonoma.

La contabilizzazione del calore abbinata ad elementi di termoregolazione permette di gestire autonomamente la temperatura in ogni unità immobiliare suddividendo le spese secondo i singoli consumi. Soluzione vincente in termini di rismarmio energetico e comfort per l’utente finale. L’installazione di tali dispositivi può essere prevista sia in impianti esistenti senza la necessità di interventi strutturali o può essere predisposta su edifici di nuova costruzione.

Siemens Building Technologies offre un’ampia gamma di soluzioni, basate su decenni d’applicazioni realizzate in Italia e in paesi del Nord Europa, dove il riscaldamento e la sua contabilizzazione sono delle tematiche a rontate già da diversi anni.

Tipologie di impianto termico centralizzato 

È importante conoscere le tipologie di impianto per scegliere correttamente il sistema di contabilizzazione da utilizzare. Si distinguono principalmente due categorie:

• impianti a distribuzione verticale o colonne montanti (tipici delle vecchie costruzioni no alla ne degli anni ‘80). Sono costituiti da un anello, formato da una tubazione di mandata e una di ritorno, che percorre la base dell’edificio. Dall’anello si dipartono le colonne montanti che alimentano i vari radiatori posti sulla stessa verticale ai vari piani dell’edificio;

• impianti a distribuzione orizzontale o a zone (tipici degli edi ci residenziali di nuova costruzione successivi agli anni ’90). Prevedono un’unica colonna verticale di distribuzione (mandata e ritorno) che dalla centrale termica porta l’acqua a ciascun appartamento e una distribuzione orizzontale ad anello che all’interno degli appartamenti porta l’acqua ai caloriferi. A seconda della tipologia di impianto, si può scegliere se applicare un sistema di contabilizzazione diretta o indiretta. Il decreto di legge n. 102 del 14 luglio 2014, all’interno dell’articolo 9 indica le linee guida per una corretta scelta del sistema di contabilizzazione, che in linea del tutto teorica, può essere schematizzata nel modo seguente:

– sistemi a distribuzione verticale o colonne montanti: contabilizzazione indiretta;
– sistemi a distribuzione orizzontale: contabilizzazione diretta.

Impianti a distribuzione verticale: contabilizzazione indiretta

Un impianto di contabilizzazione indiretta è costituito dai seguenti elementi:
• ripartitore di consumi;
• valvola termostatica.

È sufficiente sostituire la vecchia valvola del radiatore con una valvola termostatica, che permette di impostare e raggiungere (grazie ad un sensore di temperatura incorporato) la temperatura ambiente desiderata dall’utente, e installare su ogni radiatore un ripartitore di consumi, il cui compito è contabilizzare il calore emesso dal radiatore in funzionamento in modo da dover pagare solo in base agli effettivi consumi di energia.

In questo modo l’utente può regolare la temperatura ambiente con il vantaggio che ad un minore consumo corrisponderà una spesa di riscaldamento più bassa, proprio come succede per un impianto di riscaldamento autonomo.

Ecco perché l’uso congiunto di valvola termostatica e ripartitore di consumi è di fondamentale importanza.

Impianti a distribuzione orizzontale: contabilizzazione diretta

Per gli impianti di riscaldamento a distribuzione orizzontale o ad anello è necessaria l’installazione di un contatore di calore all’ingresso di derivazione di ciascuna unità immobiliare. L’energia termica prelevata dall’appartamento attraverso gli organi di termoregolazione (valvola di zona e cronotermostato) viene contabilizzato in base ai consumi e ettivi.

Tecnologie per il rilievo dei dati di consumo in impianti a distribuzione verticale

Fine ultimo e più importante della conta- bilizzazione è il rilievo dei dati da ogni singolo ripartitore in modo da poter stabilire la suddivisione dei consumi all’interno del complesso abitativo e procedere poi con la fatturazione.

Siemens propone due differenti tipi di sistemi con diverse modalità di lettura dei consumi:
• Soluzioni centralizzate radio “SIEMECA AMR”: la lettura dei consumi viene centra- lizzata grazie ad un sistema di antenne che fungono da concentratori di dati. Non è necessario entrare all’interno dell’unità abitativa per la raccolta dei dati. è possibile teleleggere le antenne tramite un sistema GSM/GPRS e portale SIEMENS. In questo modo viene garantita la massima privacy per l’utente nale (condomino) e la maggiore essibilità di lettura per chi gestisce il servizio di fatturazione.

• Soluzioni “WALK-BY”: la lettura dei consumi viene fatta localmente ma via radio tramite un ricevitore portatile. Tutti i ripartitori sono certi cati secondo la normativa EN834 che garantisce le corrette modalità di costruzione e funzionamento del dispositivo.

Il ripartitore può essere parametrizzato via software inserendo la potenza dell’e- missione termica e i fattori di valutazione legati alla tipologia del corpo scaldante. In questo modo il ripartitore si “adatta” a qualsiasi tipo di radiatore e i consumi visualizzati sul display garantiscono all’u- tente nale la trasparenza e la possibilità di veri ca dei dati di fatturazione.

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La legislazione dalla parte del risparmio energetico: quali sono i diritti e i doveri

Quali sono i diritti e i doveri del condo- minio? Di seguito una panoramica sulla normativa vigente in Italia in tema di contabilizzazione.

Decreto legislativo n. 102 del 4 luglio 2014 (e disposizioni integrative del D.lgs. n.141 del 18 luglio 2016), «Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’e cienza energe- tica, che modi ca le direttive 2009/125/ CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE»:

 

– stabilisce un quadro di misure per la promozione e il miglioramento dell’ef- cienza energetica che concorrono al conseguimento dell’obiettivo nazionale di risparmio energetico così come previsto dalla direttiva europea 2012/27/UE del

25 ottobre 2012;
– rende obbligatoria entro il 31 dicembre 2016 (termine prorogato al 30 giugno 2017 dal decreto legge 30/12/16 n. 244 – art. 6 comma 10) l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione in tutti gli edi ci residenziali (esistenti e di nuova costruzione) con impianti centra- lizzati di riscaldamento, ra rescamento e acqua calda sanitaria;
– obbliga una suddivisione dei consumi secondo la norma tecnica UNI10200 vigente. Il decreto correttivo n. 141 del 18 luglio 2016 prevede che, ove tale norma tecnica non sia applicabile o siano comprovate, tramite apposita relazione tecnica, di erenze di fabbisogno termico per metro quadro tra le unità immobiliari superiori al 50%, sia possibile suddividere l’importo complessivo tra gli utenti nali attribuendo una quota di almeno il 70% ai prelievi volontari di energia termica. Gli importi rimanenti potranno essere ripartiti secondo i millesimi, i metri quadri o i metri cubi utili, oppure secondo le potenze installate;
– la scelta dei sistemi di contabilizzazione da utilizzare, eventuali casi di impossibilità tecnica di installazione e la metodologia di suddivisione dei consumi devono essere giusti cati da relazione tecnica e inseriti nel progetto. La progettazione dell’impianto è obbligatoria secondo la legge 10/91;
– prevede delle sanzioni da 500 a 2.500 euro per unità abitativa (art. 16, comma 14) per chi non adempie agli obblighi di legge secondo le modalità previste.

 

Federica Lamon

Ingegnere

Autore: Karin Cipriani
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