L’ingegneria geotecnica a servizio delle grandi opere

Nei giorni 22 e 23 maggio 2015 si è tenuto a Roma, presso l’Aula Magna dell’accogliente Università Europea in via degli Aldobrandeschi, il 5° IAGIG (Incontro Annuale Giovani Ingegneri Geotecnici). Il convegno tecnico gratuito è una iniziativa dell’AGI (Associazione Geotecnica Italiana) e quest’anno è stato organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma con il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dell’OICE, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, SIG e Fastigi.

L’incontro annuale dei Giovani Ingegneri Geotecnici è un’iniziativa intesa a promuovere la discussione di argomenti di Ingegneria Geotecnica e favorire uno scambio di esperienze e conoscenze tra giovani ingegneri, interessati alle problematiche geotecniche, attivi sia in ambito professionale, sia nel contesto accademico. Come specificato nel volantino di convocazione, i temi centrali dell’incontro riguardano principalmente gli aspetti, tradizionali e innovativi, della progettazione, esecuzione e controllo di opere di ingegneria geotecnica, anche alla luce del recente quadro normativo introdotto dalle NTC 2008 e dell’impegno sempre più internazionale che molti giovani ingegneri sono chiamati ad affrontare. Quest’anno il titolo del convegno era “L’ingegneria geotecnica a servizio delle grandi opere: necessità e opportunità”.

Gli interventi erano suddivisi in una sessione a poster e due sessioni di presentazioni orali, organizzate secondo le seguenti tematiche: Prestazioni di opere geotecniche e Aspetti progettuali, costruttivi e tecnologici (22 maggio); Interventi di miglioramento e rinforzo e Geotecnica sismica (23 maggio).

Nel pomeriggio del venerdì, dopo l’introduzione dei lavori a opera del Comitato organizzatore, della presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, Carla Cappiello, del presidente dell’AGI, prof. Nicola Moraci, e del coordinatore del gruppo di lavoro Ingegneria geotecnica del CNI, Massimo Mariani, si sono susseguiti una serie di interessanti interventi sulle prestazioni delle opere geotecniche e sugli aspetti progettuali, costruttivi e tecnologici con esperienze presentati da giovani ingegneri geotecnici italiani operanti non solo in Italia ma anche all’estero (Germania, Finlandia, Inghilterra, Francia).

In serata si è tenuta anche la riunione del gruppo di lavoro Ingegneria Geotecnica del CNI, del quale fa parte anche lo scrivente. Tra gli obiettivi principali di questo gruppo c’è quello di far conoscere le competenze specifiche dell’ingegnere che opera nell’ingegneria geotecnica e per l’ambiente e il territorio, e di promuovere incontri sulle problematiche inerenti l’ingegneria geotecnica, l’ambiente e il territorio allo scopo anche di sensibilizzare i colleghi operanti negli altri settori. Sabato mattina, 23 maggio, si sono susseguiti una serie di interessanti interventi sul miglioramento e rinforzo dei terreni e sulla geotecnica sismica.

Da notare l’intervento del presidente del CNI, Armando Zambrano, il quale ha sottolineato l’importanza della figura dell’ingegnere geotecnico e dell’ambiente e territorio nel settore dei dissesti e delle costruzioni.

Gli atti del convegno IAGIG 2105, così come gli atti dei precedenti convegni, dal 2011 al 2014, possono essere scaricati dal seguente sito web: http://www.iagig.unisa.it/.

Hanno partecipato al convegno tre membri della Commissione Geotecnica dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia.

Roberto Castaldini

About Roberto Castaldini

ingegnere forestale, consulente e libero professionista, specializzato in geotecnica, protezione da caduta massi, valanghe, consolidamento pareti rocciose, ponti tibetani in funi di acciaio, lavori in ambiente montano in Italia e all'estero. Coordinatore della commissione geotecnica dell’Ordine di Verona.
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